| Rumore Ambientale |
NORMATIVAIl DPCM 14/11/97 fissa, per le aree urbane in cui risulti presente anche una significativa vocazione d'uso residenziale, valori limite di immissione inferiori o uguali a 65 dBA in periodo diurno e a 55 dBA in periodo notturno. Gli stessi valori sono ritenuti un utile riferimento anche per il rumore prodotto dalle infrastrutture stradali e ferroviarie, per le quali specifici regolamenti d'esecuzione fissano, nelle fasce di pertinenza, limiti differenziati per tipologia di infrastruttura, di ricettore e sua collocazione. Il DM Ambiente 20/05/1999 nella determinazione degli indici utilizzati per la classificazione degli aeroporti ai fini dell'inquinamento acustico, fa riferimento alla densità abitativa territoriale, intesa come numero di abitanti per ettaro residenti nelle fasce di rispetto dell'intorno aeroportuale. Il D.Lgs 13 del 17/01/2005 "Attuazione della Direttiva 2002/30/CE relativa all'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari" stabilisce le modalità per l'adozione negli aeroporti delle restrizioni operative ritenute utili per la riduzione dell'inquinamento acustico, "tenuto conto, in particolare, della popolazione esposta". Nella relazione di valutazione prevista per l'adozione delle prescrizioni operative è inoltre richiesta la stima del numero di persone disturbate dal rumore degli aeromobili, con descrizione del metodo adottato e l'indicazione, in seguito alle prescrizioni adottate, del numero di persone che dovrebbero beneficiarne. Il D.Lgs 194 del 19/08/05 "Attuazione della Direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale" fa diretto riferimento all'indicatore. Le mappature acustiche e le mappe acustiche strategiche rappresentano, tra gli altri, anche i dati relativi al "numero stimato delle persone che si trovano in una zona esposta al rumore". Nella redazione dei piani di azione destinati agli aspetti di gestione, è necessaria la valutazione del numero di persone esposte, con l'individuazione dei problemi e delle situazioni da migliorare. Nei dati da trasmettere nelle comunicazioni al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e alla Commissione Europea, con distinzioni relative agli agglomerati urbani, agli assi stradali e ferroviari principali e agli aeroporti principali, è richiesto il numero totale stimato di persone che vivono nelle abitazioni esposte a intervalli di livelli dei descrittori introdotti dal decreto (Lden e Lnight) con tecniche di misurazione definite e con distinzione in riferimento alle sorgenti di rumore (traffico veicolare, ferroviario, aereo, attività industriale). (ISPRA)
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