Consulenza requisiti
strutture socio-sanitarie
ai sensi della L.R. 4/2003 del Lazio


Consulenza per la redazione del
documento di valutazione
dei rischi per nuove aziende


Revisione dei documenti
di valutazione dei rischi ai sensi
del D.Lgs. 81/08


Formazione dei lavoratori
presso le aziende


Misure dirette per la valutazione
del rischio rumore e vibrazioni
e redazione della relazione finale


Valutazione del rischio da radiazioni
ionizzanti da parte di
Esperti Qualificati abilitati


Consulenza in materia
di protezione della privacy


Certificazioni energetiche


Consulenza requisiti
strutture socio-sanitarie
ai sensi della L.R. 4/2003 del Lazio


 
 3 visitatori online
Registrati a sicurezzaenergia.com per restare sempre aggiornato



Sostanze Biologiche

Rischi specifici

Atmosfere Esplosive (ATEX)

Sostanze Chimiche

Polveri e fibre

INTRODUZIONE

Per polveri si intende materiale particellare prodotto dall’azione meccanica su di un corpo solido. Le polveri si distinguono in diverse categorie a seconda del diametro delle particelle, il quale determina il loro grado di penetrazione e di deposito all’interno dell’apparato respiratorio. Alcune sostanze, normalmente innocue, risultano essere estremamente pericolose per la salute se inalate sotto forma di polvere. Tra queste vi sono le polveri di silice libera cristallina (soprattutto quarzo e cristobalite) e le polveri di legno duro. Particolari tipi di polveri sono le fibre, caratterizzate da un rapporto tra lunghezza e diametro almeno di 3:1. Tra le fibre più pericolose c’è sicuramente il noto amianto, sotto il cui nome sono compresi il crisolito, l’amosite, l’antofillite, la crocidolite, la tremolite e l’actinolite. Il rischio legato all’amianto è attualmente legato quasi esclusivamente ai processi di bonifica, dal momento che dal 1992 è bandito qualsiasi utilizzo di tale fibra.


EFFETTI SULLA SALUTE

L’insorgenza di patologie legate all’esposizione da polveri è strettamente correlata al tipo di materiale inalato (come le accertate polveri di legno duro e silice libera cristallina), al diametro delle particelle e alla quantità a cui è stato esposto il lavoratore. Gli effetti sulla salute comprendono una serie di affezioni a carico dell’apparato respiratorio, come:

  • irritazione
  • asma
  • bronchite cronica
  • silicosi e pneumoconiosi da silicati (nel caso di inalazione prolungata di silice)
  • adenocarcinoma (naso, seni paranasali, polmone)

Fra i quadri patologici legati all’esposizione alle fibre di amianto (o asbesto) occorre distinguere due differenti tipologie: quelle “dose-dipendente” come l’asbestosi (progressiva fibrosi polmonare), e quelle la cui insorgenza non può essere rigidamente riferibile ad una precisa dose, che sono rappresentate dalla patologia tumorale (come il tipico mesotelioma pleurico).

 

INCIDENZA

Alcune malattie professionali da polveri e amianto denunciate nel periodo 2003-2007 (dati INAIL)

 MALATTIA PRFESSIONALE

2003

2004

2005

2006

2007

 Neoplasie da amianto

694 729 790 849 730

 Asbestosi

518 559 622552 590

 Silicosi e pneumoconiosi da silicati

522442389406336

 Neoplasie da polveri di legno

 25 27 21 21 20


I PRINCIPI DELLA PREVENZIONE

Valutare il tipo e la quantità del contaminante inalabile (polveri, fibre)

Proteggere il lavoratore mediante dispositivi di protezioni individuali (respiratori a filtro o isolanti)

 

NORMATIVA VIGENTE

Il D.Lgs. 81/2008 fissa i seguenti limiti di esposizione:

 

  • Polvere di legno duro

valore limite di soglia (ponderato su 8 ore lavorative): 5 mg/m3aria (tramite campionamento personale della frazione inalabile)

  • Amianto

valore limite d'esposizione (ponderato su 8 ore lavorative): 0,1 fibre/cm3aria

(fonti: ISPESL, INAIL, D.Lgs n.81 del 9 aprile 2008)

 

Ci contatti per un preventivo gratuito per la valutazione del rischio da esposizione a polveri o fibre