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Rischi specifici

Radiazioni ottiche

Radiazioni non ionizzanti

Radiazioni Ionizzanti

INTRODUZIONE

Le radiazioni ionizzanti sono spesso utilizzate negli ambienti di lavoro, da quelli in ambito medico ald alcune tecnologie industriali. I danni prodotti sull'organismo umano dalle radiazioni ionizzanti dipendono dal tempo di esposizione, ma anche dal tipo di particella (neutroni, protoni, elettroni, raggi alfa, ecc.) o fotone (Raggi X e Raggi gamma) che produce la ionizzazione dei tessuti. Le patologie associate a danni da radiazione possono non manifestarsi in fase acuta, a meno di un esposizione massiccia agli agenti ionizzanti.


EFFETTI SULLA SALUTE

Generalmente i danni prodotti dalla ionizzazione dei tessuti da parte delle radiazioni si suddividono in:

  • danni somatici deterministici

  • danni somatici stocastici

  • danni genetici stocastici  

I danni somatici sono a carico dell'individuo irradiato, mentre quelli genetici a carico della progenie.

I danni deterministici sono definiti come danni conseguenti al superamento di una dose soglia di esposizione, mentre quelli stocastici possono verificarsi o meno indipendentemente dalla dose assorbita dal soggetto. E' importante quindi monitorare i livelli di esposizione dei singoli soggetti ed i limiti di esposizione dei lavoratori sono stati definiti in modo tale da ridurre, statisticamente, l'incidenza dei danni di tipo stocastico (prevalentemente tumori) e, per di più, quelli di tipo deterministico.


I PRINCIPI DELLA PREVENZIONE

  • Valutare i livelli di dose efficace e dose equivalente
  • Progettare i luoghi di lavoro in modo che i lavoratori, ed eventualmente le persono del pubblico, siano esposti nel minor modo possibile
  • Utilizzare i luoghi di lavoro in modo che i lavoratori, ed eventualmente le persono del pubblico, siano esposti nel minor modo possibile
  • Limitare il tempo di esposizione del lavoratore

 

NORMATIVA VIGENTE

Il D.Lgs. 230/95 (e successive modifiche ed integrazioni) fissa i seguenti limiti di dose efficace assorbita per il corpo intero e di dose equivalente per alcuni organi interni. I valori delle dosi assorbite devono essere ottenuti tenendo conto del tipo di radiazione ionizzante cui il lavoratore è esposto e degli eventuali fattori di ponderazione degli organi o tessuti irradiati.

In base ai valori di dose assorbita il Decreto suddivide i lavoratori in tre categorie:

 

CATEGORIA LAVORATORE

Limite inferiore di dose efficace (msV/anno)

Limite superiore di dose efficace (mSv/anno)

 NON ESPOSTO

 -- 1

ESPOSTO IN CATEGORIA B

1
6

ESPOSTO IN CATEGORIA A

6
20

·         

 

CATEGORIA LAVORATORE

Tessuto o organo

limite inferiore di dose equivalente (mSv/anno)

limite inferiore di dose equivalente (mSv/anno) 

 NON ESPOSTO

 cristallino -- 15
 pelle -- 50
 estremità -- 50

 ESPOSTO IN CATEGORIA B

 cristallino 15 45
 pelle 50 150
 estremità 50 150

 ESPOSTO IN CATEGORIA A

  cristallino 45 150
 pelle 150 500
  estremità 150 500

Il datore di lavoro sottopone a sorveglianza sanitaria i lavoratori i cui valori di dose superino i valori di categoria A o B.

La valutazione dei rischi derivanti dall'esposizione a radiazioni ionizzanti deve essere effettuata avvalendosi della figura dell'esperto qualificato in radioprotezione

(fonti: ISPESL, INAIL, D.Lgs. n.230 del 1995, D.Lgs n.187 del 2000)

 

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