Consulenza requisiti
strutture socio-sanitarie
ai sensi della L.R. 4/2003 del Lazio


Consulenza per la redazione del
documento di valutazione
dei rischi per nuove aziende


Revisione dei documenti
di valutazione dei rischi ai sensi
del D.Lgs. 81/08


Formazione dei lavoratori
presso le aziende


Misure dirette per la valutazione
del rischio rumore e vibrazioni
e redazione della relazione finale


Valutazione del rischio da radiazioni
ionizzanti da parte di
Esperti Qualificati abilitati


Consulenza in materia
di protezione della privacy


Certificazioni energetiche


Consulenza requisiti
strutture socio-sanitarie
ai sensi della L.R. 4/2003 del Lazio


 
 57 visitatori online
Registrati a sicurezzaenergia.com per restare sempre aggiornato



Rischi specifici

Vibrazioni

Errore
  • Errore nel caricamento dei dati feed.
Rumore

INTRODUZIONE

Il rumore negli ambienti di lavoro è ormai diventato uno dei problemi più importanti tra quelli compresi nell’igiene del lavoro. La continua meccanizzazione della produzione con l’introduzione di processi tecnologici continui ha portato al moltiplicarsi delle fonti di rumore e ad un aumento della percentuale di lavoratori esposti a questo fattore di rischio. Lo sviluppo tecnologico, con il relativo aumento esponenziale del rischio da esposizione, non è stato seguito da adeguate misure preventive. Il tempo di esposizione e la pressione sonora sono fattori fondamentali per definire l’azione biologica del rumore stesso. Data la complessità dell’azione biologica del fenomeno rumore, altri parametri possono influenzare la sua azione quali, la distribuzione delle frequenze sonore o le caratteristiche proprie degli individui.

 

EFFETTI SULLA SALUTE

Il rumore è causa di danno all'udito (ipoacusia e sordità) e in Italia comporta la malattia professionale statisticamente più significativa.

Gli effetti nocivi per l’uomo possono esser distinti in:

  • effetti uditivi: fischi e ronzii alle orecchie con una iniziale transitoria riduzione della capacità uditiva e successiva sordità, che in genere è bilaterale e simmetrica.
  • effetti extrauditivi: insonnia, facile irritabilità, diminuzione della capacità di concentrazione sino a giungere ad una sindrome ansioso-depressiva, aumento della pressione arteriosa, difficoltà digestiva, gastriti od ulcere, alterazioni tiroidee, disturbi mestruali, ecc.

 

INCIDENZA

Come si osserva dai dati INAIL, nel 2007 l'incidenza di patologie professionali causate da rumore (ipoacusia e sordità) è la più rilevante dopo l'ampia gamma di malattie muscolo-scheletriche.

 

TIPOLOGIE LAVORATIVE A RISCHIO

In linea di principio nessuna attività lavorativa esclude a priori un suo lavoratore dal rischio rumore, ma è chiaro che esistono determinate tipologie lavorative che sono più di altre caratterizzate costantemente da ambienti rumorosi (discoteche, cantieri in genere, aree produttive delle fabbriche, ecc.). Questa considerazione non può però far sì che si debbano sottovalutare tutte quelle situazioni rumorose in cui un qualsiasi lavoratore potrebbe trovarsi all'interno della propria attività (laboratorio, impianto sportivo, bar, cucine, negozio, ufficio, ambulatorio, ristorante, miniera, ecc.).

 

I PRINCIPI DELLA PREVENZIONE

  • Valutare i livelli di rumore indoor. Nel caso di rumore ambientale è necessaria la figura del Tecnico Competente in Acustica
  • Progettare ed acquistare macchine con la più bassa emissione di rumore possibile
  • Isolare la/e sorgente/i di rumore utilizzando materiali fonoassorbenti e sistemi di isolamento per gli ambienti di lavoro
  • Limitare il tempo di esposizione del lavoratore
  • Proteggere il lavoratore mediante dispositivi di protezioni individuali (cuffie, inserti auricolari).

 

NORMATIVA VIGENTE

Il D.Lgs 81/2008 fissa i seguenti limiti di esposizione e i valori d’azione in relazione al livello di esposizione giornaliera (LEX,8h) e settimanale (LEX,w) al rumore e alla pressione acustica di picco:

  • valori limite di esposizione LEX,8h=87 dB(A) e ppeak=200 Pa (140 dB(C) riferito a 20uPa);
  • valori superiori di azione LEX,8h=85 dB(A) e ppeak=140 Pa (137 dB(C) riferito a 20uPa);
  • valori inferiori di azione LEX,8h=80 dB(A) e ppeak=112 Pa (135 dB(C) riferito a 20uPa);
  • valori limite di esposizione LEX,w=87 dB(A).

 

Il datore di lavoro sottopone a sorveglianza sanitaria i lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione.

(fonti: ISPESL, INAIL, D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008)

 

Ci contatti per un preventivo gratuito per la valutazione del rischio da rumore