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Sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08 - D.Lgs 106/09)

INTRODUZIONE

Negli ultimi anni il tema della sicurezza sul lavoro è stato oggetto di un crescente interesse da parte della popolazione. Con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 81/2008 sono stati posti limiti e responsabilità ben precisi per la prevenzione degli infortuni e la sicurezza dei lavoratori. 

Andamento degli infortuni in Italia1 

Grazie alla sensibilizzazione sempre maggiore delle figure direttamente interessate (lavoratori, datore di lavoro, RSPP, RLS) i dati del rapporto dell'INAIL riferiti al 2007 mostrano una tendenza alla riduzione degli incidenti in gran parte dei settori lavorativi. La distribuzione territoriale indica una riduzione non omogenea nelle varie regioni. Risultano infatti diminuiti gli infortuni sul lavoro in gran parte delle regioni italiane tranne Sicilia, Lazio, Calabria e Provincia autonoma di Bolzano.

          

In linea con il crescente interesse alla sicurezza nei luoghi di lavoro appare una riduzione del 12,8% delle morti bianche. D'altra parte, si è riscontrato un aumento delle denunce di patologie professionali (28 000 denunce nel 2007: circa 2 000 in più rispetto all'anno precedente). Il notevole aumento può essere anche in parte ricondotto ad una maggiore sensibilizzazione e presa di coscienza. Al primo posto si confermano ipoacusia e sordità. Aumentano tendiniti, affezioni dei dischi intervertebrali, artrosi e sindrome del tunnel carpale.

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI

Il Documento di Valutazione dei Rischi è il principale mezzo di controllo nella prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo scopo di tale documento è l'individuazione, da parte del Datore di Lavoro, di tutti i possibili rischi derivanti dalla propria attività lavorativa. Questo compito riveste un ruolo importante tanto quanto la successiva individuazione e messa in attivo di misure prevenzionistiche e protezionistiche adeguate e la loro programmazione temporale.

A norma dell'Art. 17 e dell’Art. 28 del D. Lgs. 81/08, la Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei lavoratori è il primo e più importante adempimento da ottemperare da parte del Datore di Lavoro per arrivare ad una conoscenza approfondita di qualunque tipo di rischio presente nella propria realtà aziendale.
In particolare (art. 28, comma 2) è prescritta l’elaborazione di un documento contenente:

  • una  relazione  sulla  valutazione  di  tutti  i rischi per la sicurezza  e  la  salute  durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
  • l'indicazione  delle  misure  di  prevenzione  e di protezione attuate  e  dei  dispositivi  di  protezione  individuali adottati, a seguito   della   valutazione;
  • il  programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  • l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
  • l'indicazione  del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione  e  protezione,  del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza  o  di  quello  territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;
  • l'individuazione  delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori   a  rischi  specifici  che  richiedono  una  riconosciuta capacità  professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.